Dalle osservazioni scientifiche alle regole di buon senso per parlare di come i bambini che vanno a letto presto la sera dormano meglio…e più a lungo!

Quasi tutte le volte che dico ai genitori di mettere i bambini a letto molto presto la sera (tra le 19:00 e le 20:00), puntualmente mi chiedono: 

“Non è meglio metterlo a letto più tardi? Almeno si sveglierà più tardi?”

“ Sei sicura che poi non si sveglierà alle 5 del mattino?”

La risposta alla prima domanda è: no, non si sveglierà più tardi. Molto probabilmente si sveglierà alla solita ora, se non prima! 

Anche la risposta alla seconda domanda è negativa. Tutt’altro! Creeremo, invece, le basi perché si svegli più tardi!

Cosa dice la scienza

Vorrei segnalarvi a riguardo un bell’articolo (estratto da una ricerca scientifica) sulla correlazione tra l’andare a letto presto e notti più lunghe per i bambini.

Durante lo studio ( vi metto il link in fondo all’articolo*), i ricercatori hanno analizzato le abitudini di sonno di 24 neonati, Le raccomandazioni erano due: usare una solida routine pre nanna e metterli giù ad un’ora appropriata per promuovere un sonno notturno più lungo. 

Con gli actigrafi hanno poi esaminato come la routine e l’ora della nanna potessero essere associati alla durata totale di sonno notturno a 6, 15 e 24 settimane di vita.

Man mano che i bambini invecchiavano, l’insorgenza del sonno era più precoce e le routines della nanna diventavano più brevi (p’s < 0.05). I bambini si sono addormentati tra le 7 e le 8 di sera nel 24% delle notti. Inoltre, i neonati con una solida routine e che non erano nutriti per addormentarsi, avevano delle buone medie di sonno già a 6 settimane, che miglioravano gradualmente in quelle successive.

Gli osservatori hanno potuto concludere che i bambini che si addormentavano prima, dormivano anche più a lungo di notte. Quindi, tenere i neonati svegli più a lungo nella speranza che si sveglino più tardi può essere controproducente.

Il buon senso

Anche senza tirare in ballo degli studi specifici, a volte potremmo semplicemente fermarci ad osservare i nostri piccoli e cercare di identificare il momento in cui dovremmo mettereli giù. Parlo delle famose finestre di veglia: un bambino molto piccolo non è fisicamente capace di stare sveglio troppo a lungo. Il suo corpo inizia a secernere melatonina in modo naturale dopo un certo periodo di veglia (a seconda dell’età, sarà capace di stare sveglio per due, tre o quattro ore nel pomeriggio).

Andare oltre quel limite significherà perdere i benefici della melatonina, che lascerà spazio al cortisolo, anche noto come l’ormone dello stress, che non gli permetterà di andare a dormire sereno e di avere una notte tranquilla.

Mettere al letto un bambino alle 21:00 o alle 22:00 equivale a dire ad un adulto di andare al letto tutte le sere dopo la mezzanotte. All’inizio potrebbe essere anche possibile, ma inizierebbe ad accumularsi tanta stanchezza, con gli effetti che possiamo immaginare: irritabilità, iperattività, mancanza di appetito, mammite a papite acuta e molto altro. 

Per convincervi, posso dirvi anche che durante la prima parte della notte il sonno è più ristoratore: mettere al letto i vostri bimbi prima, gli fa guadagnare più sonno doi qualità, creando le premesse per una seconda parte della notte più riposante. Saranno, così, capaci di riaddormentarsi nelle prime ore del mattino, con un risveglio definitivo dopo le 6:00.

L’importanza della coppia

In ultimo, mi piace sempre segnalare ai genitori con cui parlo di questo tema, che metere al letto i bambini presto alla sera, equivale a ricavare e reintrodurre del tempo di qualità per la coppia. Immaginate di avere del tempo insieme dopo una giornata stancante tra lavoro, cura dei bambini e della casa. Poter cenare insieme tranquillamente, guardare un film o fare semplicemente due chiacchiere sulla giornata passata. Andrete anche voi al letto sereni, dormirete meglio, vi sveglierete il mattino seguente con un’energia nuova e la voglia di fare tante cose belle, per voi stessi e per la vostra famiglia!

Questi passaggi non sono molto semplici per tutte le famiglie. A volte si ha bisogno di un aiuto, di consigli specializzati (a riguardo, potete guardare i miei servizi ). Prima di passare a questo, però, occorre essere super allineati.

Il mio consiglio iniziale è quello di fare una bella “riunione di famiglia“, durante la quale la coppia si confronta con le proprie fragilità, le proprie esigenze e decide il da farsi. Dopodiché, ci si potrà concentrare sull’azione.

Ricordate sempre che tutto quello che si fa con i nostri bambini ha bisogno di fondamenta solide: le fondamenta sono date dall’accordo nella coppia di genitori. Dall’accordo seguono, poi, l”aiuto, la serenità, l’energia per cambiare le cose!

*Link all’abstract dello studio: https://www.sciencedirect.com/science/article/abs/pii/S1389945720303038?fbclid=IwAR0391Or-E49pwtFXUCEeLtOxV1mo9zK47aG60hMp8JSf7fDsv8P6ux0acE

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